Il mio capodanno in Vietnam tra storia, natura e tradizione

Era da tempo che desideravo andare in Vietnam, paese dal grande fascino, dove si alternano vivaci metropoli, templi antichi e meraviglie naturali.
Poi finalmente l’anno scorso mi sono concessa un gran bel regalo di Natale… un capodanno in Vietnam!
È un paese che consiglio di non aspettare troppo a visitare, poiché si sta aprendo al mondo ed alla globalizzazione e rischierà presto di perdere un po’ della sua autenticità.
Io ho fatto un “classico” itinerario di due settimane, percorrendo le principali tappe al nord, centro e sud e vi racconto cosa ho trovato più emozionante e coinvolgente.

La globalizzazione dei monaci buddisti

Ha Noi
La capitale del Vietnam è una vivace città che sorge sulla riva destra del fiume Rosso, caratterizzata da palazzi dell’era comunista alternati a nuove strutture moderne e dalle influenze francesi del periodo coloniale.
Un’esperienza unica ed insolita che si può fare ad Hanoi è vedere uno spettacolo al Teatro delle marionette sull’acqua, presso il Thang Long Water Puppet Theater.
Si tratta di una antica arte vietnamita, che utilizza pupazzi in un ambiente acquatico mettendo in scena le storie di vita quotidiana dei contadini del delta del Fiume Rosso, accompagnate da musica e canti tradizionali rigorosamente live.
Anche se è difficile comprendere le parole, la trama si intuisce facilmente e le riproduzioni dei versi degli animali sono molto buffe.

Lo spettacolo delle marionette sull’acqua

Dopo lo show l’ideale è concludere la serata con una cena al ristorante Cau Go Vietnamese Cuisine,  situato in pieno centro di Hanoi al 5° piano, con una romantica vista sul Red River Bridge.
Da provare la shrimp cake e la hot pot con il pesce. Se non volete spendere troppo, al posto del vino accompagnate il tutto con una ottima birra vietnamita, la Bia Ha Noi ad esempio.

Vista notturna sul Red Bridge River

E se invece volete entrare ancora di più in sintonia con il popolo vietnamita, fermatevi a mangiare le migliori ricette tradizionali, proposte dai baracchini agli angoli delle strade.
Troverete forse un po’ scomodi i loro minuscoli sgabelli, che sono così piccoli per poter essere caricati più facilmente sui motorini, il mezzo di trasporto più diffuso.

Gli sgabelli apparecchiati per lo street food

Baia di Halong
Annoverata tra le sette meraviglie naturali del mondo, la Baia di Halong è uno dei luoghi più spettacolari e magici dell’Asia.
Halong significa “dove il drago si inabissa nelle acque”. Narra la leggenda che le 3.000 isole di questa baia siano state formate dalla coda di un drago, che scolpì con la coda gole e crepacci che successivamente si riempirono d’acqua.
Per quanto riguarda le isole, quella da puntare è Titop Island. Qui si può fare una escursione (o meglio una scalata!) fino alla sua vetta e godere di uno dei panorami più belli che abbia mai visto, soprattutto con la luce del tramonto. La vista ripaga pienamente dalla fatica di salire tutti quei ripidi scalini.

La vista mozzafiato sulla Baia di Ha Long
Navigando tra le isole della baia
La vetta da scalare di Titop Island

Il miglior mezzo di trasporto per scoprire questa destinazione è la tipica giunca vietnamita, ossia un vero e proprio hotel galleggiante, dove a bordo si possono fare varie attività come prendere il sole, pescare o osservare un abile cuoco vietnamita mentre si esibisce nell’arte dell’intaglio della verdura.
Ed infine, dopo aver pernottato nella confortevole giunca, al risveglio non resta che mettersi in tenuta da fitness e provare l’ebrezza di una lezione di Thai Chi all’alba, nella baia di Halong, in pace con sé stessi e con l’intero universo.

La lussuosa cabina della giunca vietnamita
L’arte dell’intaglio vegetale

Hue
Nel 1993 i monumenti di Hue furono dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e, dopo averli visti, non posso che dar loro ragione.
Per visitarli si può prendere una imbarcazione, navigare sul romantico Fiume dei Profumi e scendere ad esempio dove sorge la Pagoda di Thien Mu, chiamata anche la Signora Celeste.

La Pagoda di Thien Mu, la Signora Celeste

La visita può proseguire con la Cittadella di Hue (una città dentro la città) che è stata utilizzata in passato sia come fortezza sia come residenza imperiale.
Interessante è anche la storia della Città Purpurea Proibita, dove avevano accesso solo le mogli dell’imperatore, le sue concubine e gli eunuchi.
Sempre lungo il fiume dei profumi, si trovano gli imperatori della dinastia Nguyen nelle Sette tombe imperiali di Hue. Nel cortile centrale della Tomba di Khai Din si trovano dei suggestivi mandarini in pietra che hanno la funzione simbolica di protezione della tomba.
Hue ed i suoi dintorni sono un museo a cielo aperto con numerose tombe imperiali e pagode, di cui è difficile, soprattutto una volta tornati a casa ricordare i nomi o le storie, però l’emozione di esserci stati è indelebile.

I guardiani della Tomba di Khai Din

Ma ora passiamo al Gran veglione di Capodanno!
Come avete già letto,  ho avuto la fortuna di salutare il 2016 e dare il benvenuto al 2017 proprio in questa bellissima parte del mondo, più precisamente presso il Moonlight Hotel di Hue.
La cena con animazione e musica è stata un po’ kitsch a dire il vero, ma erano evidenti le buone intenzioni dello staff nel far passare una piacevole serata agli ospiti.
Io personalmente mi sono divertita e ho iniziato l’anno nuovo con il sorriso… durante un viaggio così unico non sarebbe potuto essere altrimenti.

Intrattenimento live

Hoi An
Da Hue si arriva a Hoi An attraverso il Passo delle Nuvole – Danang Hoi An, punto panoramico molto suggestivo e letteralmente sovrastato dalle nubi.

Danang Hoi An, il Passo delle Nuvole

Hoi An è una cittadina portuale molto frizzante sia di giorno che di sera. Si può scoprirne i “tesori” percorrendo la Città Vecchia, che conserva i templi e le costruzioni tipiche o ammirare le lanterne colorate dai locali che animano le sue strade.
Facendo un breve un tratto di navigazione lungo il fiume Thu Bon, si può anche raggiungere il villaggio rurale di Kim Bong, conosciuto in questa parte del Vietnam per i lavori artigianali.

Uno dei bellissimi draghi di Hoi An
Le suggestive lanterne della Hoi An by night

Ho Chi Minh e Cu Chi
Procedendo verso sud, ora è il momento della città più popolosa del Vietnam, ossia Ho Chi Minh City (anche conosciuta come Saigon), caratterizzata da strade trafficate da centinaia di motorini (che spesso trasportano oggetti di ogni genere e dimensione), oltre che da un elegante stile architettonico coloniale ed eleganti viali alberati.

Le trafficate strade di Ho Chi Minh

Da Ho Chi Min si può fare una escursione per visitare Cu Chi, i cui tunnel hanno avuto un ruolo fondamentale nella guerra tra Vietnam e Stati Uniti. È un luogo che trasmette la tensione di quel terribile momento storico, però è anche una visita molto istruttiva, poiché racconta la storia dei vietcong e delle strategie di guerriglia improvvisate dai contadini.
Io non ho osato spingermi troppo nelle profondità di quelle gallerie, perché mi davano un po’ di claustrofobia, lascio l’esperienza ai più temerari.

Uno dei nascondigli dei vietcong a Cu Chi

Delta del Mekong
Last but not least: Il fiume Mekong, uno dei maggiori dell’Asia, nonché il più lungo ed importante dell’Indocina, ha origine nell’alto Tibet e per 4.500 km attraversa Cina, Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam, prima di sfociare nel Mar Cinese meridionale.
Questa è stata la tappa “green” del viaggio, la più disintossicante dal caos delle metropoli, prima di riprendere la routine milanese.
Qui ho anche potuto assistere alla preparazione artigianale dei dolci e gustare thé verde accompagnato da zenzero candito e dalla gentilezza degli abitanti del piccolo villaggio.

Un trasporto di angurie sul fiume Mekong
Un tipico momento di preparazione culinaria

Ho alloggiato al Mekong Lodge, un fantastico eco resort immerso nella natura, dove mi sono rilassata un pomeriggio intero leggendo un libro in piscina e con un aperitivo a base di Piña colada al tramonto. Un finale da favola!

La lussureggiante natura del Delta del Mekong
Un drink al tramonto in piscina

“Il corpo del Drago sorregge tutto il paese d’Annam. Il suo cuore è a Hue, i suoi arti si estendono, secondo il suo piacere e benessere dal delta del Tonchino al delta della Cocincina . Il Fiume Rosso è fatto del suo sangue.” (detto vietnamita)

 

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