Ho scoperto Napoli ed è subito nostalgia

Tra i buoni propositi di questo 2017 avevo messo in cima alla lista di visitare finalmente la città di Napoli.
Dopo aver sentito i racconti di tutte le persone che ci erano state e che ne erano rimaste estasiate, io volevo essere una di loro.
Così, approfittando del ponte del primo maggio, mi sono decisa a prenotare quella che definirei una vera e propria full immersion nel capoluogo campano, una toccata e fuga che mi ha lasciato tanta voglia di ritornare.
Non so se esista il “mal di Napoli”, ma io credo di esserne stata comunque contagiata.
La primavera poi è la stagione perfetta, soprattutto quando si alza una leggera brezza marina che permette di passeggiare senza cuocere sotto il caldo sole del sud.

Le tappe che vi propongo consentono di assaggiare il meglio della città, iniziando proprio con la famosa pizza napoletana!
D’altronde sono atterrata che era quasi ora di pranzo e a Napoli il carboidrato non fa paura. Pizza, babà, sfogliatelle e compagnia bella sono buoni dappertutto, però io consiglio una semplicissima, ma indimenticabile pizza margherita alla Pizzeria del Presidente in Via dei Tribunali.

Ecco le attività per me più suggestive:

Passeggiare sul Lungomare Caracciolo
Il lungomare della città è pedonale e chiuso al traffico, molto animato e pieno di locali e bar in cui gustare un ottimo caffè durante il giorno o ancora meglio un aperitivo al tramonto.
Passeggiare sul lungomare Caracciolo significa ammirare in un colpo solo la maggior parte delle bellezze che caratterizzano Napoli: il Vesuvio, l’isola di Capri, Castel dell’Ovo ed il promontorio di Posillipo.

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Gli scogli del Lungomare Caracciolo

Salire al Vomero e proseguire fino a Castel San’Elmo
Il Vomero è uno dei quartieri collinari di Napoli ed occupa, infatti, una posizione sopraelevata da cui si riesce a vedere Spaccanapoli che taglia il centro in due.
E’ collegato alla parte basse tramite strade funicolari e metropolitane.
Castel San’Elmo nasce come torre d’osservazione ed anch’esso offre una vista mozzafiato.
Nel castello si trova l’installazione “Follow the shape”, opera di Paolo Puddu. Si tratta di un corrimano con scrittura Braille posto sulla terrazza panoramica, che racconta il panorama di Napoli ai non vedenti tramite le frasi di famosi scrittori come Stendhal, Erri De Luca, Matilde Serao.
Prima di scendere dalla collina del Vomero è d’obbligo una tappa alla gelateria Casa Infante in Piazza degli Artisti.

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Vista della città
Veduta da Castel Sant’ Elmo
Opera in Braille “Follow the shape”

Visitare la stazione Toledo della metropolitana
Progettata dall’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca, la Stazione Toledo della Linea 1 della Metropolitana di Napoli è definita la più bella d’Europa ed io, pur non avendole ancora viste tutte, concordo pienamente.
La stazione è caratterizzata da elementi architettonici incredibili con un magico gioco di colori e di luci.
Se dovessi prendere lì la metro per recarmi al lavoro, arriverei sicuramente in ritardo tutte le mattine.

Stazione Toledo
Mosaico Stazione Toledo

Vedere le Sette Opere di Misericordia del Caravaggio
Il Pio Monte della Misericordia è un’Istituzione fondata nel 1602 da giovani nobili napoletani che decidono di aiutare la popolazione più povera devolvendo parte dei loro beni e dedicandosi alle opere di carità. All’interno di questo palazzo è custodito il magnifico dipinto “Sette Opere della Misericordia” del Caravaggio, un’opera che lascia a bocca aperta anche i meno ferrati nel campo dell’arte.

Mettersi in fila per ammirare il Cristo velato
Il Cristo velato del Sanmartino è il monumento simbolo di Napoli definito anche uno dei più grandi capolavori della scultura di tutti i tempi.
Si trova al centro della cappella San Severo, luogo riconoscibile per la grande affluenza di persone, che lo circondano in attesa di entrare.
La caratteristica della scultura che ancora mi emoziona al solo pensiero è la linea morbida, quasi soffice. Quel velo di marmo sembra fatto di tessuto vero.

Cartolina del Cristo velato (Giuseppe Sanmartino)

Fare una gita agli scavi di Pompei
Pompei merita assolutamente di essere vista, anche se si dispone solo di mezza giornata. Tanto è vero che,  avvalendosi di una brava guida, si può scegliere un percorso specifico, che permetta di visitare le parti più significative entro un determinato arco di tempo.
Io ho chiesto di entrare nell’edificio chiamato Villa dei Misteri, dove si può ammirare la bellezza degli affreschi ben conservati e contraddistinti da una particolare tonalità di rosso.
In quel periodo il sito archeologico ospitava anche le opere dell’artista Igor Mitoraj. A mio parere, quelle sculture monumentali confondevano un po’ i turisti e distoglievano dai particolari delle rovine pompeiane. In una altra location le avrei sicuramente apprezzate di più.

Sito archeologico di Pompei
Sculture di Igor Mitoraj

 

“Napule e’ nu teatro sempre apierto” e, dopo averla conosciuta, capisco la sensazione di malinconia descritta dagli stessi napoletani nel momento in cui se ne allontanano, tradizionalmente evocata dalla frase “Vedi Napoli e poi muori”.

 

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